San Cataldo

Don Giuseppe Cutrupi alla guida della comunità salesiana

A prima vista, quella data non sembrava delle migliori: il 22 agosto, nella settimana successiva al Ferragosto.

Ma, a pensarci bene, quale data migliore del “22” (numero così caro ai sancataldesi!) per la celebrazione di questo importante evento? Felice coincidenza!

Così, il timore ha presto lasciato spazio alla meraviglia nel vedere la chiesa dell’Oratorio gremita di persone di ogni età, riunite per dare il benvenuto a don Giuseppe Cutrupi, nuovo direttore, a don Giovanni Giummarra e a don Gaetano Marino che, insieme a don Saverio – attualmente in India per far visita ai suoi familiari – daranno vita alla nuova Comunità Salesiana.

Un momento di festa che è stato anche occasione per salutare e ringraziare don Edoardo Cutuli, don Alessio Tavilla e il giovane chierico angolano don Adolfo, che concludono il loro periodo di permanenza a San Cataldo dopo aver condiviso con la comunità un tratto significativo del cammino salesiano.

Alla presenza del Sindaco e di altre autorità civili, del Vicario Episcopale, dell’Arciprete, di alcuni confratelli salesiani e di sacerdoti del clero locale, la celebrazione si è svolta in un clima semplice e familiare, ma nello stesso tempo solenne ed emozionante. Nel corso della liturgia sono stati letti il decreto di nomina del Rettor Maggiore e l’articolo 55 delle Costituzioni Salesiane, che presenta la figura e il ruolo del direttore della comunità. Don Giuseppe ha quindi promesso fedeltà al magistero della Chiesa e della Congregazione, professando solennemente la propria fede.

Nell’omelia, l’Ispettore ha innanzitutto invitato tutti a rendere grazie al Signore per il dono di tanti confratelli disponibili a partire e a mettersi al servizio là dove l’obbedienza salesiana li chiama. Un grazie particolare è stato rivolto a don Edoardo, don Alessio e don Adolfo per il generoso servizio svolto a San Cataldo, affidandoli al Signore perché continui ad accompagnare e benedire il loro ministero nelle nuove destinazioni.

A don Giuseppe, don Giovanni e don Gaetano l’Ispettore ha invece affidato l’intera Comunità Educativo-Pastorale e la Famiglia Salesiana della città. Ai sancataldesi ha consegnato idealmente la nuova Comunità Salesiana, chiedendo di accogliere i confratelli come fratelli inviati dal Signore attraverso l’obbedienza salesiana.

È uno sguardo rivolto al futuro, nella certezza che, insieme, si potrà continuare a costruire una comunità capace di essere «casa che accoglie, comunità che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile dove incontrarsi da amici», secondo il sogno di Don Bosco.

Nel corso della celebrazione, anche don Edoardo e don Giuseppe hanno rivolto il loro saluto ai presenti: due voci diverse, quella di chi conclude il proprio servizio e quella di chi si appresta a iniziarne uno nuovo, unite nel rendere grazie per le pagine distoria salesiana vissuta e nell’affidare al Signore quelle ancora da scrivere in questa nostra “città salesiana”.

 

E poi, come da tradizione, il canto di affidamento a Maria Ausiliatrice e la rituale foto di gruppo hanno fatto da ponte verso il cortile, dove il momento di festa si è concluso nel modo più salesiano possibile: tutti insieme, tra sorrisi, saluti e fraternità.

Una nuova Comunità è dunque arrivata a San Cataldo. Cambiano i volti, cambiano i compiti e cambiano le destinazioni, ma rimane vivo il sogno di Don Bosco: continuare a camminare insieme, perché l’Oratorio possa essere ancora casa, scuola, chiesa e cortile per tanti ragazzi, giovani, famiglie e adulti.

​​​​​​​​​Luciano Arcarese