Neppure il cielo plumbeo è riuscito a impedire a Don Bosco – domenica 2 febbraio – di scendere per le vie di San Cataldo in una festosa “passeggiata” che, al suono della banda, ha visto coinvolti bambini, ragazzi, giovani e adulti.
È stato, questo, l’ultimo degli appuntamenti del ricco programma di festeggiamenti in onore del Santo patrono dei giovani durante l’anno del centenario di presenza salesiana nella cittadina del centro Sicilia.
Già giovedì sera, 30 gennaio, la Famiglia Salesiana si è riunita per vivere insieme il bel momento della Veglia a Don Bosco preparato e realizzato dai giovani dei Gruppi Formativi.
Venerdì 31 gennaio, festa liturgica del Santo, l’intera Comunità Educativo-Pastorale si è riunita attorno al Vescovo della Diocesi, Monsignor Mario Russotto, che, come ogni anno, ha voluto manifestare la sua vicinanza all’Oratorio presiedendo la Celebrazione Eucaristica, a cui ha fatto seguito la fiaccolata per le vie del Quartiere “Don Bosco”.
In questo clima di “santità”, sabato 1 febbraio la Comunità ha accolto con gioia don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, che, in serata, ha offerto una bella e apprezzata riflessione sul tema “Santi Salesiani: pellegrini di speranza”, presentando la Santità nella Famiglia Salesiana e le sue “dimensioni”, invitando i presenti a fare propria la frase di don Rua “D’ora innanzi sia nostro motto d’ordine: la santità dei figli sia prova della santità del padre”.
Domenica 2 febbraio la festa “cittadina” del Santo con la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da don Pierluigi presso la Chiesa Madre della città, con la tradizionale distribuzione del “panino con la mortadella” e la “passeggiata” con Carabinieri in alta uniforme, fuochi d’artificio e banda musicale che hanno riaccompagnato Don Bosco in Oratorio.
Un dono prezioso ha reso ancora più ricche tutte le celebrazioni di questo anno centenario: San Cataldo ha, infatti, avuto l’onore di accogliere l’insigne reliquia della lingua e della laringe di Don Bosco, per la prima volta esposte – come confermato da don Cameroni – alla venerazione dei fedeli; tale evento – ha ribadito il Sindaco – ha rafforzato il legame della Città con la Comunità Salesiana e con la figura di Don Bosco.
C’è da non crederci, ma è proprio tutto vero; e “C’è da non crederci” è anche il titolo del musical sulla vita di Don Bosco messo in scena da ragazzi e giovani del “Lab’Oratorio CGS Don Bosco” che, per tre sere di fila, hanno presentato la figura del “giocoliere di Dio” e la sua missione.
E con il cuore ancora traboccante di gioia per quanto vissuto, continuiamo a chiedere a Don Bosco: “scendi per le strade, scendi ancora; insieme a te cammineremo cantando! Su mille occhi di ragazzi spenti di sorriso ritornerà la vita”.
Luciano Arcarese