Messina San Tommaso

Ordinazione diaconale di 9 giovani salesiani

“Come io ho amato voi”: nove giovani salesiani ordinati diaconi, un sì d’amore e servizio alla Chiesa e ai giovani

Sabato 17 maggio, nella Basilica Cattedrale “S. Maria Assunta” di Messina, nove giovani salesiani hanno pronunciato il loro “Eccomi” definitivo, ricevendo l’ordinazione diaconale per l’imposizione delle mani di S. E. Mons. Cesare Di Pietro. Un passo solenne e gravido di significato, un vero e proprio dono d’amore consegnato alla Chiesa e soprattutto ai giovani più bisognosi.

Questo passo, ultimo prima dell’ordinazione sacerdotale, è molto più di un rito: è un atto d’amore, una risposta matura e consapevole a una chiamata che non lascia spazio a mezze misure. Il motto scelto dagli ordinandi, «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34), è la promessa di incarnare un amore che si traduce in servizio, sacrificio, vicinanza, fino a “perdere tempo” con i giovani per far loro scoprire la vera gioia, quella che nasce da Dio.

Mons. Cesare Di Pietro, nell’omelia, ha parlato con parole dense e piene di forza, e rivolgendosi direttamente agli ordinandi ha ricordato che come gli Apostoli scelsero collaboratori da consacrare con l’imposizione delle mani, così oggi la grazia di Dio scende su di loro, chiamandoli a essere «segno vivo della presenza di Dio nel mondo». Ha sottolineato come la loro missione non sia un semplice incarico, ma un autentico dono di sé, un servizio che riflette la vicinanza paterna e l’ascolto premuroso di Don Bosco. “Siate chiodi saldati”, ha detto, “per ancorare i cuori dei giovani al bene e scintille per accendere in loro la fiamma dell’amicizia con Gesù”.

Il Vescovo ha voluto inoltre portare alla luce la complessità del tempo presente, citando le parole di Papa Leone XIV: «I giovani di oggi, come quelli di ogni epoca, sono un vulcano di vita, di energie, di sentimenti, di idee. Lo dimostrano le cose meravigliose che riescono a fare in tanti Paesi. Eppure, hanno bisogno di aiuto per far crescere in armonia tanta ricchezza e per superare ciò che, pur in forme nuove, può ancora ostacolarne lo sviluppo».

Questa esortazione si fa sfida e missione per i nuovi diaconi, chiamati a essere accanto ai giovani, a riconoscere in loro la ricchezza più autentica e a sostenerli nei momenti di fragilità, dando loro la chiave della vera libertà: quella che si affida alle mani di Gesù. Libertà che non spezza legami ma rende capaci di scegliere ciò che si è chiamati ad amare.

Ai nove ordinandi – Rogers Berocan, Sérgio A. Dos Santos, Emanuele Geraci, Eric Nshimiyimana, Francisco Horta, Alexandre Majambere, Orazio Moschetti, Déo Nizerimana e U. Frank T. Bayiha – viene affidata la grande responsabilità e il dono di portare nel mondo lo spirito di Don Bosco, nella fedeltà al carisma salesiano che coniuga fede, educazione e passione per i giovani. Il Vescovo li ha invitati a “essere diaconi secondo il cuore di Cristo: lieti, poveri, casti e obbedienti”, pronti a servire con umiltà, con passione, con cuore spalancato. Questa ordinazione è un segno tangibile che, anche nel tempo presente, la Chiesa continua a chiamare, ad affidare missioni e a mandare nel mondo testimoni autentici di amore e speranza.

Don Orazio Moschetti